Nel cuore del Chianti, nella valle soprannominata Conca d’Oro, si trova la Tenuta Fontodi. Acquistata dalla famiglia Manetti nel 1968, si estende per 170 ettari, dei quali 80 vitati. I proprietari, legati profondamente alla zona anche per la loro altra attività, cioè la produzione delle tipiche terracotte chiantigiane, hanno fin da subito indirizzato l’azienda verso una coltivazione sempre più attenta ai vigneti e all’ecosostenibilità. Infatti l’azienda vanta della certificazione biologica, non utlizzando prodotti chimici di sintesi e una concimazione totalmente naturale. La vinificazione e la maturazione avvengono in botti di legno su livelli discendenti, in modo da operare per gravità, metodo più rispettoso e delicato per non compromettere l’integrità naturale delle uve. Grazie alla combinazione tra altitudine, composizione del terreno e luminosità, l’azienda con le sue 300.000 bottiglie annuali, riesce ad esprimere al meglio l’essenza del terroir del territorio, con un vino pulito e biologico. Da ricordare, la nascita del Flaccianello della Pieve, un prodotto totalemente distaccato dalla cultura tradizionale, che riscosse e riscuote tutt’oggi un enorme successo.

Domande frequenti

Dove si trova la cantina Fontodi e in che zona del Chianti produce?

Fontodi si trova nel cuore del Chianti Classico, nella valle nota come Conca d'Oro, a sud di Panzano in Chianti. La tenuta si estende per 170 ettari, di cui 80 vitati, e beneficia di una combinazione di altitudine, composizione del terreno e forte luminosità che permette di esprimere al meglio il terroir dell'area, considerata tra le più vocate dell'intera denominazione per qualità di suoli e microclima.

Chi ha fondato la cantina Fontodi? È un'azienda familiare?

Sì: la Tenuta Fontodi è stata acquistata dalla famiglia Manetti nel 1968. I Manetti sono legati profondamente al territorio del Chianti anche per la loro attività storica nella produzione delle tipiche terrecotte chiantigiane, e hanno indirizzato fin da subito l'azienda verso una gestione sempre più attenta ai vigneti e alla sostenibilità ambientale, portando Fontodi a diventare uno dei nomi più rispettati della denominazione.

La cantina Fontodi produce vini biologici? Che approccio hanno in vigna e in cantina?

Sì: Fontodi vanta la certificazione biologica, non utilizza prodotti chimici di sintesi e adotta una concimazione totalmente naturale. In cantina, vinificazione e maturazione avvengono in botti di legno disposte su livelli discendenti, così da poter lavorare per gravità: un metodo più rispettoso che evita di compromettere l'integrità naturale delle uve. Con circa 300.000 bottiglie annue, l'azienda persegue uno stile pulito, coerente con la propria impostazione biologica e con l'espressione del terroir della Conca d'Oro.

Che vini produce la cantina Fontodi? Qual è il loro vino più famoso?

Fontodi produce Chianti Classico nelle sue diverse versioni, ma l'etichetta più celebre resta il Flaccianello della Pieve, un Sangiovese in purezza nato come vino totalmente distaccato dalla tradizione produttiva locale dell'epoca e diventato negli anni un riferimento assoluto per il vitigno. Il Flaccianello ha contribuito in modo determinante a costruire la reputazione internazionale dell'azienda, affiancando il lavoro più classico svolto sul Chianti Classico DOCG.

La cantina Fontodi ha ricevuto premi importanti? È una cantina rinomata?

Sì: Fontodi ha ottenuto i Tre Bicchieri della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso ben 13 volte in 17 edizioni pubblicate, un risultato che la colloca tra le aziende più premiate e costanti dell'intero Chianti Classico. Il Flaccianello della Pieve, in particolare, è considerato un vino di culto dalla critica internazionale per purezza, potenza e capacità di invecchiamento, contribuendo in modo determinante alla reputazione dell'azienda ben oltre i confini toscani.

Si può visitare la cantina Fontodi? Fanno degustazioni?

Sì, l'azienda organizza visite e percorsi di degustazione in tenuta, un'esperienza apprezzata sia dagli appassionati di Chianti Classico sia da chi visita per la prima volta la zona di Panzano. Per orari, disponibilità e modalità di prenotazione aggiornate è comunque consigliabile fare riferimento diretto all'azienda, data la richiesta elevata per un nome di questo livello nel panorama del Chianti Classico.