Campogiovanni nasce alla fine dello scorso secolo quando l’azienda San Felice decide di estendersi acquistando la tenuta situata a sud-est del territorio ilcinese, luogo eccellente in cui coltivare Sangiovese grosso, noto per le sui peculiarità climatiche e territoriali.
San Felice era una famosa cantina del Chianti classico che prende il suo nome dalla località nella quale sorge, nel territorio di Castelnuovo Berardenga. Il legame del territorio con il vino è molto antico, inizia infatti con gli Etruschi e vede alternarsi al potere numerose famiglie nobili, tra le quali quella dei Grisaldi Del Taja, tra le fondatrici del Consorzio del Chianti Classico. Un anno di svolta per l’azienda San Felice è il 1978, quando questa diventa di proprietà del Gruppo Allianz, il borgo a cui deve il nome viene ristrutturato per essere valorizzato e, lo stesso processo di valorizzazione, si ha anche con l’ambiente circostante. L’Azienda infatti opera un nuovo processo alla ricerca dell’eccellenza vinicola nel rispetto dell’ambiente, riempendo i propri vigneti e acquistando altre due tenute in luoghi strategici. In questi anni nasce anche il Vitiarium, il vigneto sperimentale all’interno del quale San Felice svolge studi sul Sangiovese e sul atri tipi di vitigni autoctoni, riscoprendo varietà dimenticate che verranno poi utilizzate per esaltare le caratteristiche del vino.
Oggi San Felice, oltre ai vigneti nel Chianti, prevede infatti altre proprietà: quella di Campogiovanni a Montalcino e quella di Bell’Aja a Bolgheri.

I vigneti delle Tenuta Campogiovanni si estendono per 20 ettari, la maggior parte dei quali sono destinati alla produzione di Brunello (14 di quelli vitati) e sono composti da differenti tipologie di terreno: calcareo, alluvionale ed argilloso. La loro diversa composizione permette all’azienda di identificare i terreni migliori per ogni impiantamento e di produrre uve con potenza, eleganza e morbidezza distinte che, una volta unite, andranno a combinarsi perfettamente per creare vini dai sapori unici ed autentici.
I processi di vinificazione avvengono nel pieno rispetto del territorio.
La macerazione avviene all’interno di vasche a temperatura controllata, mentre la fermentazione viene effettuata all’interno di contenitori di acciaio, in cui le uve raccolte effettuano la malolattica. L’affinamento è composto da due differenti fasi: una prima all’interno di botti di rovere di slavonia e tonneaux per un periodo di circa 36 mesi (varia a seconda dei vini), ed un ultimo in bottiglia, per ulteriori 12 mesi.

La produzione comprende: Brunello di Montalcino (di annata e nella versione Il Quercione Riserva) e Rosso di Montalcino.

Domande frequenti

Dove si trova la cantina Campogiovanni e in che zona di Montalcino produce?

Campogiovanni si trova sul versante sud-est di Montalcino, vicino a Sant'Angelo in Colle, un'area riconosciuta per le sue peculiarità climatiche particolarmente adatte al Sangiovese Grosso. La tenuta si estende per 65 ettari complessivi, di cui 19 vitati (14 registrati a Brunello), oltre a oliveti e boschi, con terreni di diversa composizione: calcarei, alluvionali e argillosi, che permettono di ottenere uve con potenza, eleganza e morbidezza differenti a seconda dell'appezzamento.

Chi ha fondato la cantina Campogiovanni?

Campogiovanni nasce quando l'azienda San Felice, storica cantina del Chianti Classico di proprietà del Gruppo Allianz dal 1978, decide di espandersi acquistando questa tenuta a Montalcino. San Felice possiede oggi anche Bell'Aja a Bolgheri, oltre alle proprietà storiche nel Chianti, con un progetto complessivo orientato alla ricerca dell'eccellenza vinicola nel rispetto dell'ambiente.

Che vini produce la cantina Campogiovanni? Qual è il loro vino di punta?

La produzione comprende Brunello di Montalcino di Annata e la Riserva a vigneto singolo 'Il Quercione', oltre al Rosso di Montalcino. Il Quercione, ottenuto da uve selezionate dell'omonimo vigneto, rappresenta l'etichetta più prestigiosa dell'azienda, con macerazione di 20 giorni e un affinamento complessivo di 36 mesi in botte e 12 in bottiglia.

La cantina Campogiovanni ha ricevuto premi importanti?

Sì: il Brunello di Montalcino Campogiovanni è stato inserito per tre volte nella Top 100 Best Wines of the World di Wine Spectator, ottenendo inoltre punteggi elevati da critici come James Suckling (94/100) e lo stesso Wine Spectator (95/100 per l'annata 2018), oltre a valutazioni positive di Robert Parker.

Si può visitare la cantina Campogiovanni? Fanno degustazioni?

Sì, è possibile prenotare una degustazione sia presso la Tenuta San Felice nel Chianti sia direttamente alla Tenuta Campogiovanni a Montalcino, tramite il sito ufficiale dell'azienda. Un'occasione per conoscere da vicino sia il progetto vitivinicolo dedicato al Brunello sia la storica realtà chiantigiana da cui Campogiovanni ha avuto origine.