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Nata negli anni ’50 grazie alla visione e alle buone capacità manageriali di Piero Stucchi Prinetti, Badia a Coltibuono è oggi considerata uno dei primi luoghi di produzione del Chianti Classico, ma nel corso dei secoli ha ricoperto differenti ruoli.

In passato questa, infatti, era una vecchia abbazia di monaci benedettini che, nonostante la sua trasformazioni in villa, presenta ancora oggi la stessa struttura del 1051 e la stessa attenzione alla biodiversità e all’agricoltura biologica.
I primi a coltivale i terreni dell’abbazia con viti, olivi, abeti bianchi e castagni furono i monaci vallombrosani e deriva proprio da loro il nome “Badia a Coltibuono”, sinonimo di culto buono, buona cultura, buona agricoltura e buon racconto.
Da allora questo luogo visse un periodo di ricchezza e prosperità fino al suo declino nel 1810 quando, decretata l’espulsione dei religiosi da tutti i monasteri, l’abbazia venne soppressa e venduta ed i suoi locali trasformati in fattori. Badia a Coltibuono tornò a rifiorire nel 1846, quando venne acquistata dal banchiere fiorentino Michele Giuntini, l’antenato di Pieto Stucchi Prinetti a cui si vede la trasformazione in moderna azienda e l’inizio della produzione di Chianti Classico, tenuto fino ad allora in cantina come riserva di famiglia.

Badia a Coltibuono si estende per 800 ettari; i suoi vigneti si trovano in 53 di questi e vengono gestiti secondo i principi dell’agricoltura biologica che utilizza soltanto sostanze naturali per ridurre al minimo l’uso di rame e dare vita a prodotti completamente naturali. Le viti sono sostenute con pali di castagno e nutrite organicamente con concimi organici ed inerbimento controllato. La coltivazioni comprendono Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, mammolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Fogliatonda e Sanforte.
Vinificazione, affinamento ed imbottigliamento avvengono nella Cantina dei Monti, la moderna fortezza costruita nel rispetto del paesaggio circostante e dell’eco-sostenibilità per valorizzare esaltare le caratteristiche di eleganza ed unicità dei singoli prodotti. Il raccolto viene qui lavorato per caduta, estratto con le follature, fatto fermentare con lieviti indigeni provenienti dalle uve stesse ed affinati in botti di rovere.
Tra i vini prodotti da Badia a Coltibuono troviamo il Chianti Classico (disponibile anche nella sua versione più pregiata “Riserva”), Cultus Boni Chianti Classico Riserva e Sangioveto

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