Il Podere La Torre si trova nei pressi di San’Angelo in Colle, piccolo borgo medievale nel territorio di Montalcino; la produzione dell’azienda inizia nel 1982, con il primo Brunello La Torre, immesso nel mercato nel 1987, 11 anni dopo l’acquisto del podere da parte di Giuseppe Anania. Suo figlio, Luigi Anania, ora guida l’azienda, la cui superficie si estende per trentasei ettari, di cui 5,6 ettati piantati a vigna; tutte esposte a mezzogiorno ed ad ovest, giacciono su terreni derivanti da pietraserena, galestro e calcare; questi componenti e la loro esposizione lo rendono perfetto per la coltivazione della vite, donando alla produzione aromi intensi e varigati e un carattere deciso e complesso. I vini proposti dall’azienda sono Il Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Ampelio, Rosso Toscano e nelle annate in cui è possbile, cioè quelle eccezionali, Il Brunello Riserva. Il vitigno viene coltivato seguendo criteri tradizionali, ma aiutati da misurazioni con tecnologie moderne e avanzate, non dimenticando la voglia di sperimentare. Questa filosofia continua in cantina, dove avviene la vinificazione e ospita botti di orvere francese, botti di rovere di slavonia e barriques, dove si svolge l’invecchiamento.

Domande frequenti

Dove si trova il Podere La Torre e in che zona di Montalcino produce?

Il Podere La Torre si trova nei pressi di Sant'Angelo in Colle, piccolo borgo medievale nel territorio di Montalcino. I 5,6 ettari vitati, esposti a mezzogiorno e a ovest, sorgono su terreni di pietraserena, galestro e calcare.

Chi ha fondato il Podere La Torre? È un'azienda familiare?

Sì: la produzione inizia nel 1982, undici anni dopo l'acquisto del podere da parte di Giuseppe Anania, con il primo Brunello La Torre immesso sul mercato nel 1987. Oggi l'azienda, di 36 ettari complessivi, è guidata dal figlio Luigi Anania.

Che vini produce il Podere La Torre?

La produzione comprende Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, l'Ampelio e un Rosso Toscano, oltre al Brunello Riserva nelle annate eccezionali. Il vitigno è coltivato con criteri tradizionali affiancati da tecnologie moderne di misurazione, mentre in cantina l'invecchiamento avviene tra botti di rovere francese, di Slavonia e barrique.