Villa Poggio Salvi
La dea Pomona, viso di donna e capelli d’uva, è l’effige che si trava su tutte le etichette della azienda vitivinicola Villa Poggio Salvi, dal 1979 ad oggi marchio di qualità e prestigio. Pomona è la dea romana dei frutti (chiamata perciò Patrona pomorum, signora dei frutti), non solo di quelli che crescono sugli alberi, ma anche dell’olivo e della vite. Il nome della dea deriva infatti da pomum, frutto e secondo il poeta Ausonio, Pomona è la protettrice del mese di settembre, quello in cui matura la frutta.
L’azienda venne fondata nel 1979 da Pierluigi Tagliabue che, affascinato dalla bellezza del luogo, iniziò la ristrutturazione della tenuta. La bellezza e la salubrità del territorio, che si trova tra i 300 ed i 500 metri sul livello del mare, era ben conosciuto fin dall’antichità, quando veniva chiamato poggio della salute ed attirava genti provenienti dalla Maremma che volevano allontanarsi da zone più malsane. Il territorio era già noto intorno al 1500 anche per i suoi vini, molto apprezzati da personaggi famosi. Nella tenuta sono presenti la Villa Padronale ed una grande e moderna cantina adiacente alla villa stessa, realizzata a partire dal 1990 su progetto della figlia Benedetta assieme al marito Eric Miralles, che ne curò tutti i dettagli riuscendo ad integrarla perfettamente con il territorio circostante.
I vigneti di Villa Poggio Salvi si trovano tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare, impiantati su un terreno ricco di galestro (una pietra derivata dal compattamento delle argille che fornisce al Sangiovese un viatico per una profondità strutturale maggiore, tannino e struttura), in un luogo che vanta un microclima ideale oltre che per le altitudini, anche per le brezze provenienti dal Tirreno, che mantengono il suolo in uno stato ideale per la produzione vini di qualità. Oltre ai 21 ettari di vigneto impiantati a Montalcino, tutti con cloni di Sangiovese Grosso (probabilmente autoctono del comune di Montalcino, un tempo distinto dal Sangiovese piccolo ma adesso non più), l’azienda dal 1998 comprende anche la nuova tenuta Casavecchia in zona Chianti, dove vengono prodotti vini IGT a base di Sangiovese e Merlot.
Nei vigneti di Villa Poggio Salvi si producono: Brunello di Montalcino (di Annata, Cru e Riserva), Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino, Chianti Colli Senesi, Toscana Rosso IGT, Morellino di Scansano e Vermentino.
Domande frequenti
Dove si trova la cantina Villa Poggio Salvi e in che zona di Montalcino produce?
Villa Poggio Salvi si trova a Montalcino, tra i 300 e i 500 metri di altitudine, su un terreno ricco di galestro che conferisce al Sangiovese Grosso profondità strutturale e tannino. La zona era conosciuta fin dall'antichità come 'poggio della salute' per la salubrità del clima, favorita anche dalle brezze provenienti dal Tirreno.
Chi ha fondato la cantina Villa Poggio Salvi?
L'azienda fu fondata nel 1979 da Pierluigi Tagliabue, affascinato dalla bellezza del luogo, che ne avviò la ristrutturazione. La moderna cantina, adiacente alla villa padronale, fu realizzata a partire dal 1990 su progetto della figlia Benedetta e del marito Eric Miralles, integrata armoniosamente nel paesaggio circostante.
Che vini produce la cantina Villa Poggio Salvi?
Sui 21 ettari di Montalcino, tutti a Sangiovese Grosso, si producono Brunello di Montalcino (di Annata, Cru e Riserva), Rosso di Montalcino e Moscadello di Montalcino. Dal 1998 l'azienda comprende anche la tenuta Casavecchia nel Chianti, dove nascono Chianti Colli Senesi, Morellino di Scansano, Vermentino e vini IGT da Sangiovese e Merlot.
Si può visitare la cantina Villa Poggio Salvi? Fanno degustazioni?
Sì, l'azienda propone tre percorsi di degustazione: uno classico di tre vini, uno di quattro e uno completo di cinque vini che include il Brunello Pomona, l'etichetta più rappresentativa dell'azienda, il cui nome richiama la dea romana Pomona raffigurata su tutte le etichette.
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