La Tenuta Col di Lamo nasce a Montalcino ed è una delle Cantine più innovative e dinamiche del territorio Ilcinese.
Gestita completamente da donne di cui la proprietaria Giovanna Neri e la figlia Diletta ne sono la massima espressione, questa forte identità femminile viene evidenziata anche nel logo scelto dall’azienda, composto dal profilo di un volto di donna dal colore arancione.
I vigneti di Col di Lamo si estendono per dieci ettari ad un’altitudine di circa 300 metri s.l.m. e sono suddivisi in tre diverse parcelle (Vigna Colombaio, Vigna Diletta eVigna del Lamo) e sono adibite rispettivamente alla produzione di Rosso di Montalcino e Brunello di Montalcino. I metodi di coltivazione e lavorazione delle uve sono completamente naturali e comprendono concimazioni organiche, sovesci e trattamenti biologici a base di zolfo e rame. La Cantina è incastonata tra le colline della Val d’Orcia e presenta un’architettura pensata appositamente per seguire il naturale ciclo di produzione del vino e, allo stesso tempo, accogliere clienti e visitatori mostrandogli ogni fase del processo attraversato da questo vino di qualità, dai vigneti visibili dalla terrazza panoramica alle lavorazioni vere e proprie.
Tra le eccellenze di questa Cantina troviamo Col di Lamo Giovanna Neri Brunello di Montalcino.

Domande frequenti

Dove si trova la cantina Col di Lamo e in che zona di Montalcino produce?

Col di Lamo si trova tra le colline di Montalcino e la Val d'Orcia, con vigneti a circa 300 metri di altitudine suddivisi in tre parcelle: Vigna Colombaio e Vigna del Lamo, dedicate al Brunello di Montalcino, e Vigna Diletta, dedicata al Rosso di Montalcino.

Chi ha fondato la cantina Col di Lamo? È un progetto al femminile?

Sì: nel 2003 Giovanna Neri, laureata in giurisprudenza, decise di recuperare una proprietà di famiglia a Montalcino per intraprendere una nuova avventura nel mondo del vino. La tenuta faceva parte della storica proprietà di Casanova di Neri, divisa tra i fratelli Giacomo e Gianna Neri dopo la scomparsa del padre. Oggi Giovanna è affiancata dalla figlia Diletta in un'azienda gestita interamente da donne.

Che approccio hanno in vigna alla Col di Lamo?

L'azienda è certificata biologica e adotta metodi di coltivazione completamente naturali, tra cui concimazioni organiche, sovesci e trattamenti a base di zolfo e rame. Con la consulenza dell'enologo Maurizio Castelli, Col di Lamo punta su un'interpretazione del Brunello di Montalcino basata su freschezza ed equilibrio.

Si può visitare la cantina Col di Lamo? Fanno degustazioni?

Sì, la cantina è stata progettata con un'architettura che segue il naturale ciclo di produzione del vino e accoglie i visitatori mostrando ogni fase del processo, dai vigneti visibili dalla terrazza panoramica alle lavorazioni in cantina.