L’azienda agricola Caprili nasce nel 1965 a Montalcino da Alfo Bartolommei quando questo acquistò la tenuta dai signori Castelli-Martinozzi e diede vita al vigneto Madre dal quale fu prodotta la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel 1978 e dal quale, ancora oggi, si ricavano i cloni da impiantare nei nuovi vigneti.
Caprili attualmente è gestita dai figli e dal nipote del fondatore, ma non è cambiata l’attenzione all’ambiente e al sociale che ha caratterizzato l’azienda fin dalla sua nascita.
Alla base della sua filosofia infatti troviamo un grande rispetto per la biodiversità e per il territorio in tutte le sue forme, confermata anche dall’impegno di questo all’interno della comunità che ha visto Caprili tra i fondatori della Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino e Giacomo, nipote del fondatore, vicepresidente di uno dei quattro storici rioni della città.

La tenuta Caprili si estende sul versante sud-ovest di Montalcino e comprende 20 ettari vitati, 4 destinati alla produzione di olio, alcuni seminativi e la restante parte boschiva.
Le vigne si trovano a Montalcino (si coltiva uva a bacca rossa) e a Cinigliano (si coltiva uva a bacca bianca) e vengono utilizzate per produrre Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Sant’Antimo Bianco e Moscadello (quest’ultimo è particolarmente significativo poiché è uno dei vini più antichi della tradizione ilcinese ma ormai viene prodotto sempre da meno viticoltori). Per quanto riguarda le tipologie di uve coltivate queste sono: Sangiovese, Vermentino, Malvasia e Trebbiano toscano.
Le fasi di raccolta e lavorazione delle uve sono svolte nel pieno rispetto dell’ambiente, anche grazie al clima tipico della zona in cui sorgono i suoi vigneti e ai venti che diminuiscono la probabilità di ristagni di umidità e a conseguente presenza di funghi ed altri agenti che possono arrecare danni alle viti.
Nella vinificazione vengono utilizzati esclusivamente lieviti indigeni e l’affinamento avviene in botti di rovere di Slavonia per consentire al vino prodotto di mantenere inalterato il suo sapore ed esaltare le sue peculiarità.

Domande frequenti

Dove si trova la cantina Caprili e in che zona di Montalcino produce?

Caprili si trova sul versante sud-ovest di Montalcino e comprende 20 ettari vitati, oltre a 4 ettari destinati all'olio, terreni seminativi e superficie boschiva. I vigneti si trovano a Montalcino, dove si coltiva uva a bacca rossa, e a Cinigliano, dedicato alla bacca bianca.

Chi ha fondato la cantina Caprili? È un'azienda familiare?

Sì: Caprili nasce nel 1965 quando Alfo Bartolommei acquistò la tenuta dai signori Castelli-Martinozzi, dando vita al vigneto 'Madre', da cui nel 1978 fu prodotta la prima bottiglia di Brunello e da cui ancora oggi si ricavano i cloni per i nuovi impianti. L'azienda è oggi gestita dai figli e dal nipote del fondatore.

Che approccio hanno in vigna e in cantina alla Caprili?

L'azienda pone un forte accento sulla biodiversità e sul rispetto del territorio, ed è stata tra i fondatori della Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino. In cantina si utilizzano esclusivamente lieviti indigeni, mentre l'affinamento avviene in botti di rovere di Slavonia, per mantenere inalterate le caratteristiche naturali del vino.

Che vini produce la cantina Caprili?

Su una produzione complessiva di circa 160.000 bottiglie, l'azienda realizza Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, un Sangiovese IGT chiamato Ilex, un Vermentino chiamato Settimia, oltre al raro Moscadello di Montalcino, uno dei vini più antichi della tradizione ilcinese ormai prodotto da pochi viticoltori.

La cantina Caprili ha ricevuto premi importanti?

Sì: il Brunello di Montalcino di Caprili ha ottenuto più volte i Tre Bicchieri della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, un riconoscimento che conferma la qualità raggiunta da questa storica azienda familiare, tra le realtà che hanno contribuito a costruire l'identità del Brunello di Montalcino.

Si può visitare la cantina Caprili? Fanno degustazioni?

Sì, la visita si svolge su prenotazione, in italiano o in inglese, con una passeggiata tra i vigneti seguita da un tour guidato della cantina di vinificazione e invecchiamento, per concludersi con la degustazione di tre vini: Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino e Moscadello di Montalcino.