Loacker
Papà Rainer fonda la cantina nel 1979. Dal 1998 il figlio Hayo partecipa alla crescita delle tenute. Oggi tutti e tre figli, Hayo, Franz Josef e Hannes, danno il loro contributo alla buona riuscita delle tenute vinicole. Con lo stesso spirito pionieristico, stesso impegno e cuore ribelle. Buon sangue non mente. Se pensate che siamo un po’ fuori dal coro, non sbagliate. Però l’intento è fare del bene alle nostre viti senza attaccarle con le armi chimiche. Utilizziamo l’omeopatia in viticoltura per rafforzare il vigneto, un habitat che immaginiamo a lungo termine. Da oltre quarant’anni le tre cantine Loacker producono vino in modo sostenibile. Una grande sfida nel processo di lavoro e una soddisfazione per l’uomo e la natura.
Domande frequenti
Dove si trovano le tenute Loacker e quali vini producono?
Le tenute Loacker comprendono lo Schwarhof in Alto Adige, circondato dalle Dolomiti, e Corte Pavone e Valdifalco in Toscana, quest'ultime dedicate a vini rossi di struttura. Tre realtà distanti tra loro ma unite dalla stessa filosofia produttiva della famiglia.
Chi ha fondato le tenute Loacker? È un'azienda familiare?
Sì: Rainer Loacker fonda la prima cantina nel 1979. Dal 1998 il figlio Hayo, formatosi in enologia in Borgogna e con esperienze in Francia, Sudafrica e California, partecipa alla crescita delle tenute, oggi affiancato anche dai fratelli Franz Josef e Hannes.
Che approccio hanno in vigna le tenute Loacker?
Da oltre quarant'anni le tenute Loacker praticano la viticoltura biodinamica, utilizzando l'omeopatia per rinforzare le viti invece di ricorrere a trattamenti chimici, con l'obiettivo di costruire un habitat vitivinicolo pensato per durare nel lungo periodo.
Si possono visitare le tenute Loacker? Fanno degustazioni?
Sì, è possibile prenotare visite guidate con degustazione su appuntamento, con vendita diretta disponibile dal lunedì al venerdì, un'occasione per conoscere da vicino l'approccio biodinamico che caratterizza le tre tenute della famiglia.
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